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MILITANTI DI ESTREMA DESTRA AGGREDISCONO DUE DI SINISTRA
E' ACCADUTO IN UNA BOTTEGA ARTIGIANALE A TIVOLI
(ANSA) - TIVOLI, 2 OTT 2004 -
Quattro militanti di estrema destra in serata hanno aggredito e poi accoltellato, in una bottega artigiana in piazza Campitelli a Tivoli, un diciannovenne e lo zio di 43 anni,tutte e due simpatizzanti di estrema sinistra. Il giovane e' stato colpito con un coltello all'altezza di un gluteo e di una gamba ed ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni, lo zio che e' stato solo picchiato e' stato giudicato guaribile in otto giorni. Sull'aggressione stanno indagando gli agenti del commissariato di Tivoli. Due giorni fa sempre a Tivoli (vedi post 22 ottobre'04) c'erano stati momenti di forte tensione tra un gruppo di militanti di estrema destra che avevano interrotto con cori e lanci di bottiglie e spranghe un incontro organizzato dal movimento politico ''La citta' dei diritti'' in favore dei senzatetto, al quale erano presenti Heidi Giuliani, la madre di Carlo Giuliani e il consigliere comunale di Roma Nunzio D'Erme. Solo un intervento degli agenti che presidiavano la manifestazione ha evitato che le tensioni degenerassero.
Ovviamente la notizia non è riportata con precisione. Gli aggressori, ancora tranquillamente in giro, appartengono a gruppi di tifoserie laziali provenienti anche da Roma oltre che da Tivoli. Il nome di uno degli aggressori è noto alla polizia. Si tratta di un ragazzo 29enne non particolarmente legato ai gruppi di estrema destra di Tivoli. In seguito i "camerati di Tivoli" affermano in un volantino la loro totale estraneità ai fatti concludendo con frasi sconclusionate la volontà di continuare a lottare l'antifascismo in nome della loro grandezza.
Purtroppo la notizia è circolata in modo errato attribuendo all'aggressione una matrice politica invece di un "regolamento di conti" tra persone in conflitto per motivi personali. Ma il livello di allarme non deve certo abbassarsi perchè, seppur non si può riscontrare nel fatto un'intenzione prettamente politica, è di certo un avvenimento grave e figlio di una metodologia squadrista e reazionaria. E' poi noto a tutti che l'aggressore in questione gestisce un pub nella città di Tivoli puntualmente frequentato da numerosi esponenti dell'estrema destra tiburtina e che quest'ultimi, visto il metodo così superficiale con cui le forze dell'ordine hanno trattato la questione (in pratica non hanno mosso un dito), non si priveranno certo in futuro del gusto di compiere atti simili se non ben più gravi.
Militiamo quindi con gli occhi e soprattutto con la mente.
